La Psicologia oltre la psicoterapia
un messaggio agli psicologi di unirsi contro le lobby psicoterapiche.
Pochi sanno che per diventare psicoterapeuta non è necessario avere conoscenze universitarie in psicologia, non è necessaria la laurea in psicologia, né è necessario essere abilitato alla professione di psicologo, infatti anche un laureato in medicina, quindi senza conoscenze psicologiche, può diventare psicoterapeuta.
Perché questo?
Per il semplice fatto che la psicoterapia NON E’ la terapia psicologica, non è assimilabile alla cura in ambito psicologico.
Le cure in ambito psicologico (terapia diagnostica, terapia di sostegno, terapia riabilitativa, terapia preventiva) sono riservate allo psicologo così come le cure mediche sono riservate al medico. La psicoterapia non è la psicologia.
Lo psicologo professionista infatti è l’unico abilitato all’uso di strumenti conoscitivi e di intervento in ambito psicologico (art. 1 L. 56/89 che regola la professione di psicologo) per finaità sanitarie (quindi ascrivibili a diagnosi, cura e riabilitazione ai sensi del D.M. 17/05/2002) in ambito psicologico.
Però chi tutto questo lo ignora è proprio lo psicologo.
Le scuole di psicoterapia sostenute da docenti universitari fanno si che passi un’informazione durante la formazione degli psicologi che lo psicologo non può curare in ambito psicologico problemi di tipo psicologico ma può farlo lo psicoterapeuta anche se non è laureato in psicologia ed anche se non è iscritto all’ordine degli psicologi (vedi sopra).
Questo è un paradosso. Lo psicologo studia psicologia, ci sono indirizzi universitari di psicologia clinica (clinica identifica sia il lavoro con il paziente che nei confronti della patologia), fa un tirocinio pratico, sostiene un esame di Stato, si abilitata all’esercizio della professione di psicologo ma non può utilizzare gli strumenti clinici e sua disposizione per curare ovvero ottenere effetti terapeutico-riabilitative in ambito psicologico? Ma dove è scritto? Non c’è una legge che indichi cosa sia proceduralmente la psicoterapia. Non c’è una legge che indichi che la psicoterapia sia la terapia psicologica. Il tariffario degli psicologi riporta il termine terapia e terapeutico sotto riabilitazione ma non sotto psicoterapia!
C’è qualcuno a cui conviene che lo psicologo rimanga ignorante rispetto a ciò che per legge può fare?
Dire allo psicologo abilitato all’esercizio della professione di psicologo che non può curare problemi psicologici con strumenti psicologici sarebbe come dire ad un medico abilitato all’esercizio della professione di medico che non possa curare problemi di natura medica con strumenti medici.
Questo gioco parte soltanto da una comunicazione. Una comunicazione portata avanti da una fortissima lobby di potere legata alle scuole di psicoterapia. Infatti le scuole di psicoterapia sono TUTTE PRIVATE.
Lo psicologo però viene frammentato, vive in un contesto in cui tutti gli dicono che le cose stanno così, quindi è costretto ad aderirvi se non vuole sentirsi escluso ed accetta tale pensiero, tale concezione in modo in genere passivo. Addirittura non è infrequente sentire due laureati in psicologia ad indirizzo clinico chiedersi quale scuola di specializzazione in psicoterapia scegliere, come se lo dessere come ovvio, come scontato.
Quando però facciamo leggere le norme ed i documenti lo psicologo inizia a vedere luce oltre le tenebre della gabbia della comunicazione in cui era immerso.
Ma può capitare che chi cerca di lottare per far emergere la verità si trova immediatamente attaccatto da gruppi molto potenti che detengono il potere istituzionalizzato e cercano di limitare l’esercizio delle attività cliniche dello psicologo anche attraverso sanzioni.
L’Ordine degli psicologi del Lazio ad esempio ha “minacciato” di sanzione tutti i neuropsicologi che utilizzino la dicitura neuropsicologo senza aver frequentato una specializzazione universitaria in neuropsicologia. Con un articolo hanno cancellato tutti i neuropsicologi che lavoravano da anni nel settore.
Gli psicologi però non si uniscono, si frammentano, non hanno infatti un punto di riferimento che sappia sostenere le proprie ragioni.
E’ per questo che 10 anni fa si costituiva la SRM Psicologia, un’associazione che cerca di portare sviluppo scientifico e professionale nell’ambito psicologico. Un punto di riferimento per gli psicologi che credono fermamente nella capacit di cura degli interventi sanitari di tipo psicologico, un punto di incontro per tutti quegli psicologi che si sentono minacciati nella loro autonomia da parte delle lobby di potere, uno strumento per unire gli psicologi sotto la voce forte di una psicologia scientifica e di una professione che sia proiettata al futuro.
Per aderire al progetto, per offrire il tuo sostegno di psicologo, per essere parte attiva nel processo di sviluppo della psicologia, per aderire ad una comunità che sappia dare voce ai tuoi pensieri e alle tue idee, è possibile sottoscrivere la SRM CARD 2010. Il tuo contributo allo sviluppo comune.



