La psicoterapia vuole escludere gli psicologi dall’ambito della cura
pubblicato un editoriale su Psyreview.org sul caso relativo ai tentativi da parte del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio di estromettere dall’ambito delle cure psicologiche lo psicologo per riservare tale intervento ai soli psicoterapeuti.
Estratto dell’Articolo pubblicato sulla rivista Psyreview.org
Fonte Ufficiale: http://lnx.psyreview.org/2010/03/17/psicologia-terapia/
Così spiega il Dott. Marco Baranello, psicologo e fondatore del paradigma emotocognitivo: ”Non stiamo condannando la psicoterapia come offerta formativa, ma stiamo cercando di impedire che si possa ridurre alla sola psicoterapia la possibilità formativa degli psicologi nell’ambito delle cure clinico-psicologiche e allo stesso tempo permettere alle persone di scegliere rispetto ad una più ampia possibilità di cura, sempre, ovviamene, nell’ambito sanitario in cui rientrano le prestazioni rilasciate dallo psicologo. Le scuole di psicoterapia non coprono tutte le offerte scientifiche e la scienza è in costante e rapido sviluppo. La nostra posizione valorizza la psicologia, valorizza la formazione universitaria e contemporeaneamente valorizza la competenza ed il merito che solo un incremento della concorrenza sul mercato può determinare, visto che l’utenza sempre più professionalizzata sarà in grado di discriminare non solo sulla promessa di intervento ma sulla dimostrazione dell’efficacia. Il mercato determinato dalle scelte dell’utenza discriminerà più chiaramente tra ciò che è realmente efficace quindi utile da ciò che non produce risultato. Gli psicoterapeuti non si possono arrogare il diritto esclusivo alle cure psicologiche escludendo lo psicologo a colpi di sanzioni o cercando precedenti in sentenze di tribunale, ma dovrebbero mettersi sul mercato della salute con un’offerta che sappia dimostrare concretamente efficacia e lasciare così all’utenza la libera scelta della cura. La scienza non può essere istituzionalizzata. Chi sceglie la strada della psicoterapia è libero e nessuno psicologo lo vuole impedire ma al contrario gli psicoterapeuti sembrano voler impedire agli stessi colleghi psicologi di poter optare per altre scelte formative nell’ambito della cura psicologica, arrogandosi il diritto di esclusività delle cure in ambito psicologico.”



