maggio 2010
Sulla libertà di scienza e scienziati. Su Psyreview il nuovo articolo del Dott. Baranello
Il paradosso della scienza: quando la scienza censura ”in nome della scienza”
Gli scienziati in genere rivendicano il proprio diritto all’autonomia scientifica e rifiutano la censura ideologica perché la scienza ha necessità di mettersi continuamente in discussione e non può dare mai per certo nessuno dei propri assunti. Questo dovrebbe essere valido per tutti, indipendentemente dalla posizione, dal ruolo e dal titolo degli scienziati. E’ davvero valido per tutti? Oppure esistono scienziati superiori ad altri? La base della scienza dovrebbe essere la parità basata sul diritto della libertà della scienza e degli scienziati.
Però ancora oggi assistiamo al fatto che “in nome della scienza” alcuni gruppi che hanno potere decisionale in ambito scientifico censurino proprio altri liberi scienziati quando mettono in discussione gli assiomi su cui è basato il nostro attuale sistema di convinzioni.
Paradossalmente alcuni scienziati vorrebbero affermare, attraverso atti di censura, la propria superiorità e la superiorità dei propri assunti rispetto agli altri, impedendo ad altri scienziati, quindi ai loro pari, di poter continuare a lavorare, soprattutto quando tali assiomi sono la base su cui si è costituito il potere dominante. Così chi afferma la libertà della scienza dall’alto di un ruolo, nega alla scienza stessa, al di fuori di ciò che essi considerano scientifico, la sua libertà di espressione. E’ come se dicessero “al di fuori di ciò che per noi è scientifico nient’altro può essere scientifico” ovvero “oltre ciò che è a noi noto non può esserci altro a meno che non siamo noi stessi a dirlo!”.
E’ il paradosso della scienza che censura se stessa in nome della scienza. Chi opera una tale censura può realmente chiamarsi scienziato? Oppure dobbiamo iniziare a distinguere tra “scienziati puri” e “pseudo-scienziati”?
L’inquisizione”, così come afferma Giorgio Vitali, giornalista e scrittore esperto in “mercato della salute”, “funziona sempre laddove qualcosa può interferire sul sitema di potere”.
In questo articolo il Dott. Baranello parla di scienza, di libertà e di diritto all’autonomia scientifica.
Per leggere l’articolo “Sulla libertà di Scienza Scienziati”
http://lnx.psyreview.org/2010/05/27/scienza-libera/
Dott. Baranello ai microfoni di Radio Meridiano 12 per parlare di psicologia emotocognitiva nelle relazioni affettive
2 1 maggio ore 18.23 su Radio Meridiano 12 intervista al Dott. Baranello
Prendendo spunto dalla trama del film di Silvio Soldini “Cosa voglio di più?” Alba Rohrwacher, Pierfrancesco Favino, Giuseppe Battiston, Teresa Saponangelo, Monica Nappo, Radio Meridiano 12 intervista il Dott. Marco Baranello del gruppo SRM Psicologia e fondatore della teoria emotocognitiva sugli aspetti psicologici del tradimento nelle relazioni affettive secondo la psicologia emotocognitiva.
Fantasie Erotiche Femminili. Sondaggio Centro Studi Emotocognitivi su Style.it
intervista al Dott. Marco Baranello fondatore teorie emotocognitive su Style.it
Dati del campione femminile relativo al sondaggio sull’immaginario erotico femminile e maschile condotto dal centro studi e ricerche in psicologia emotocognitiva e da SRM Psicologia con la direzione scientifica del Dott. Marco Baranello, fondatore delle teorie emotocognitive, e con la co-direzione della Dott.ssa Emanuela Sabatini, pubblicati su Style.it. Articolo a cura di Alice Polito con il commento del Dott. Baranello.
Articolo: “Eros, le fantasie segrete delle Donne”
per leggere l’articolo: CLICCARE QUI
Video evento scienza e nuova inquisizione. Scienziati per la libertà di scelta.
scienziati di diverse discipline uniti per la difesa della libertà di scelta.
Pubblicati i video segmenti dell’evento organizzato da 68scientifico.org su “Scienza e Moderna Inquisizione” già noto come il “13 maggio scientifico”. Un punto di partenza per la costruzione di un nuovo ordine delle cose per il diritto alla libertà di scelta di ognuno. Video degli interventi di Marco Baranello, psicologo gruppo SRM Psicologia, fondatore teoria emotocognitiva, Tullio Simoncini, medico-oncologo, sostenitore teoria dell’orgine micotica del cancro autore di il cancro è un fungo, Michele Trimarchi, psicologo gruppo ISN, fondatore neuropsicofisiologia, candidato nobel per la pace nel 1986 e Giorgio Vitali, giornalista e scrittore, esperto in mercato della salute.
è possibile richiedere il video completo collegandosi su
www.68scientifico.org
Falsa diagnosi di cancro di Emilio Moretti, echeggiano oggi le parole dell’oncologo Tullio Simoncini
molti fatti si conoscono ma chi li denuncia è spesso messo a tacere
Il caso di Emilio Moretti apre la strada ad importanti interrogativi di tutti noi liberi cittadini e ancor più come scienziati.
Il 13 maggio 2010 a Roma nella sede di quello che possiamo considerare uno storico evento per il futuro della scienza e il ripristino di una completa libertà di scelta dal titolo “scienza e moderna inquisizione”, il Dott. Tullio Simoncini, medico-oncologo, di cui il sistema politico-economico che ruota intorno al business del cancro ha cercato di censurare la cura a base di sali di bicarbonato nell’intervento medico-oncologico fondata sulla teoria dell’origine micotica del tumore proposta dallo stesso Dott. Simoncini, ha denunciato come molte forme di tumore siano false diagnosi e come la statistica sui casi di cancro risolti si basi spesso su tali errate diagnosi o su manipolazione.
Anche Marco Baranello, psicologo del gruppo SRM Psicologia e fondatore delle teorie emotocognitive, ha spiegato come l’uso della statistica può essere facilmente assoggetta al potere e aggiunge che “mentre i medici cercano di convincerci a cure farmacologiche o addirittura a sottoporci ad interventi chirurgici irreversibili, chi si prende la responsabilità degli effetti collaterali è sempre e solo il paziente”, così sulla stessa linea di pensiero lo scienziato Michele Trimarchi, psicologo e fondatore della neuropsicofisiologia e decisamente confermato da Giorgio Vitali, chimico, scrittore ed esperto di “mercato della salute”.



