novembre 2011
Scienza e conoscenza tra libertà e censura
Ancora oggi, in modo incessante, senza soluzione di continutià, ci troviamo a rammentare di un pericoloso atteggiamento, un pericoloso modus operandi che potrebbe serpeggiare in alcune istituzioni, università, ordini professionali nei confronti della scienza, del libero pensiero. Ogni volta si attualizzano figure come Giordano Bruno o Galileo. Siamo in Italia, momento storico attuale. Il Presidente Giorgio Napolitano ha ricordato che 3 italiani su 10 sono raccomandati. Quindi, la conseguenza è che in ogni contesto istituzionale il 30% sono dei raccomandati. Persone che quindi non andranno contro le ideologie (politiche, scientifiche, ecc.) di chi gli ha trovato una poltrona e non possiamo di certo escludere che tali persone possano rivestire posizioni dominanti o di rappresentanza. Allora, in questo clima, che fiducia possiamo avere nelle nostre istituzioni? In questo clima rientra perfettamente la preoccupazione di chi come noi, si trova costretto a lottare da anni per la tutela della libertà della scienza, della libertà di cura e della libertà di scelta. Possiamo pensare che il 30% dei raccomandati possa essere ovunque, nelle università, nella magistratura e nei suoi consulenti tecnici, negli ordini, nella politica, nella sicurezza, nella comunicazione. Ecco che quando si ingaggia una vera e propria battaglia verso la tutela del diritto alla libertà della scienza dobbiamo tenere in considerazione di questo reale e grave pericolo. 30% di persone inserite ovunque, che se investissero cariche con potere decisionale sarebbero pericolose in quanto potrebbero essere legate ideologicamente tra loro, quindi non identificabili e, ancora più pericoloso, essere considerate la maggioranza, la prassi, la convenzione! In questa situazione allarmante si inserisce perfettamente un articolo sulla scienza e la conoscenza, sulla libertà e la censura, pubblicato da mewsmeet.net in cui si cerca di porre in evidenza il pericolo associato ad atteggiamenti di censura della scienza e della libera iniziativa in ambito scientifico da parte di tradizionali sfere di potere, appunto, spesso ideaologicamente legate tra loro.
Rimandiamo quindi alla lettura dell’articolo eventuali approfondimenti sul tema. http://www.newsmeet.net/2011/11/20/scienza-conoscenza-censura/
Etica degli investimenti in arte. Investire sul merito.
Investire in arte, soprattutto in tempo di crisi, può essere davvero un’ottima opportunità in quanto si possono trovare veri e propri affari. Ma l’investimento in arte, ci suggerisce il portale artingout che si occupa si promozione del talento artistico, ha oggi una vera e propria necessità di tornare ad essere etico. Per etica dell’investimento in arte si vuole intendere la capacità di investire in un valore estetico che si armonizzare con il valore commerciale. Oggi sembra ormai consuetudine, per alcuni gruppi di potere in ambito artistico, spesso legati ai soliti nomi noti delle gallerie d’arte, determinare dall’alto il mercato, anziché attendere che sia la base dei collezionisti, degli amanti dell’arte, a scegliere gli artisti meritevoli, i creativi, i veri talenti. Spesso il mercato è quindi determinato apriosticamente. Questo però può portare ad investimenti che nel futuro potrebbero rivelarsi “bolle di sapone”. Artingout suggerisce di focalizzare quindi l’attenzione sulla riscoperta dell’etica nell’investire in arte, riconoscere quindi il valore estetico ed il talento, ciò che potrebbe entrare a far parte del patrimonio artistico e culturale comune, ciò che può essere parte integrante della storia dell’arte. Un investimento etico è l’investimento con il maggiore valore commerciale!
Marketing per artisti. Incontro gratuito a Roma e Milano
Il 2 dicembre 2011 ore 18.30 presso la Galleria d’arte “Nuova Arcadia” del maestro Marcello Ciabatti a Monterotondo, in provincia di Roma, ed il 24 gennaio 2012 a Milano, si terrà un incontro gratuito su marketing e comunicazione per artisti. Relatore è il Dott. Marco Baranello, fondatore della teoria emotocognitiva, direttore scientifico ISTEM e SRM Psicologia. Esiste oggi un nuovo “mercato dell’arte” di cui è utile e necessario conoscere i processi di funzionamento se si vogliono utilizzare le opportunità di sviluppo che offre. L’arte e la creatività sono doti da condividere e quando un collezionista acquista una nostra opera sta acquistando un doppio valore, estetico e commerciale. La creatività ha quindi necessità di essere comunicata, promossa, tutelata. Il marketing artistico è uno strumento finalizzato ad organizzare le risorse dell’artista in modo proficuo per raggiungere obiettivi di sviluppo professionale. Questo seminario illustra nuove possibilità di promozione per artisti, di sviluppo della propria immagine e notorietà in linea con le attuali tendenze del mercato nazionale ed internazionale. Il seminario è rivolto ad artisti che vogliono che la propria arte possa diventare una reale e proficua opportunità d’investimento. Per info: www.artingout.com/2011/11/14/marketing-per-artisti/



