Editoriali
411 anni dal rogo di Giordano Bruno
era il 17 febbraio 1600 quando l’inquisizione romana uccise Giordano Bruno
Oggi, 17 febbraio 2011 a 411 anni dal rogo di Giordano Bruno a Roma in Campo dei Fiori per mano dell’Inquisizione Romana, la SRM Psicologia e i propri associati ricordano il drammatico evento con rinnovata tristezza per l’accaduto e con la consapevolezza che ancora oggi, i liberi pensatori, gli scienziati liberi, coloro che operano al di fuori delle classiche sfere di potere accademico, ordinistico e politico-economico, sono oggetto di censura, colpiti alla mano della “mentalità” inquisitoria di coloro che, rivestendo cariche di potere istituzionalizzato ed aventi potere sanzonatorio, non si esimono dal condannare, sotto la falsa maschera della tutela, chi contrasta le posizioni ideologiche di chi ha basato il proprio potere su vecchi assiomi.
Se l’Istituzione Commette Illeciti?
COMUNICATO STAMPA SRM PSICOLOGIA
associazione di psicologia dal 11 anni (fondata il 1 marzo 2000). On-line dal 1998.
“Professione Psicologo: Questioni di Politica Professionale e di Libertà di Scelta”
Se un’Istituzione Commettesse degli Illeciti? Cosa Fare? Come Tutelarsi?
è una domanda che rivolgiamo a tutti gli psicologi, in quanto la SRM Psicologia sta cercando di tutelare tutti gli psicologi e tutta la professione di psicologo in Italia e lo sta facendo a proprie spese, con enormi sacrifici ma con la determinazione che deriva dalla solida convinzione che l’Italia possa diventare un paese in cui le libertà siano davvero tutelate, le libertà di scelta di ognuno di noi.
Siamo Psicologi. Non chiamateci counsellor!
perché gli ordini cercano di ridurre lo psicologo ad un counsellor?
Contro il rischio elevatissimo di INGERENZA da parte dell’Ordine degli Psicologi e delle Accademie nell’autonomia scientifica dello psicologo.
Gli orientamenti psicodinamici, tra i più diffusi, si basano sostanzialmente su un “modello della mente” che fa riferimento a teorie che nascono da una differenziazione tra ciò che viene definito “mente” e ciò che viene definito “corpo”. Anche se le ricerche in neuroscienze, la biologia, la psicologia nonché la filosofia considerano anacronistico parlare di separazione tra mente e corpo e, nonostante il principio dell’unità psicofisica sia dichiaratamente accettato anche dagli stessi psicodinamici, nella pratica sembra esserci un gap tra ciò che viene dichiarato e ciò che viene applicato. Infatti ancora oggi sentiamo affermare, anche in ambito clinico, che la mente influenza il corpo come se fossero entità o fenomeni separati o separabili. Da anni invitiamo tutti, seguendo le indicazioni dello psicologo italiano Marco Baranello, fondatore delle teorie emocognitive, a riferirsi all’unità psicofisica, inscindibile, nei termini di “organismo” intendendo per organismo il complesso unitario, di un sistema, di funzioni e processi. Clicca qui per continuare a leggere »
Lo psicologo non è un counsellor
Chi potrebbe avere interesse a ridurre lo psicologo ad un counsellor?
Assimilare lo psicologo al counsellor ovvero dire che lo psicologo è in sostanza un counsellor, signifca TRASFORMARE, NELLA SOSTANZA DELL’ATTIVITA SVOLTA, LA FIGURA DEL COUNSELLOR IN QUELLA DI PSICOLOGO, e allo stesso tempo ELIMINARE LE ATTIVITA’ SANITARIE DELLO PSICOLOGO CHE VERREBBE RIDOTTO AD UN COUNSELLOR.
SRM Psicologia Avverte: Salute Mentale? A rischio in Italia la libertà di scelta della cura.
L’ordine degli psicologi vuole impedire ai propri iscritti di usare cure psicologiche diverse dalla psicoterapia. A rischio in Italia il diritto di scelta della cura nell’ambito della salute mentale.
Continua l’incessante battaglia per la tutela del diritto alla libertà di scelta della cura e per la tutela delle autonomie scientifico-professionali in ambito psicologico promossa dalla SRM PSICOLOGIA che ci vede tra i protagonisti, anche con ricorsi in Tribunale, contro il tentativo dell’Ordine degli Psicologi del Lazio di impedire allo psicologo (che dovrebbe essere tutelato proprio dall’ordine!) di elargire forme di cura psicologica diverse dalla psicoterapia. Le prestaizoni dello psicologo sono riconosciute dalla legge come prestazioni sanitarie. L’Ordine vorrebbe infatti limitare qualsiasi attività di cura soltanto a chi segue una certa formazione che, guarda caso, è sempre sostenuta da docenti universitari. Il rischio di INGERENZA è reale e molto elevato. Abbiamo una sconcertante prova di questo che presto sarà resa pubblica in un convegno e che stupirà non poco tutti gli psicologi e studenti di psicologia.



