Politica e Società

PostHeaderIcon 17 febbraio. Oggi muore ancora una volta Giordano Bruno, muore la libertà, muore l’amore per la conoscenza.


ROMA, 17 febbraio 1600 – Campo dei Fiori
Oggi muore la libertà di pensiero e si afferma, con la prepotenza che contraddistingue l’ignoranza, la logica inquisitoria per cui il potere decide dall’alto il bene ed il male di ognuno, ignorando il concetto di libertà ed autodeterminazione che dovrebbe contraddistinguere ogni essere umano. Oggi muore Giordano Bruno, messo al rogo dall’inquisizione, bruciato vivo dal conformismo e dal tacito consenso della massa impaurita e condizionata da un potere che cercava di mantenersi attraverso il terrore. Un terrore che proveniva dalle istituzioni e condannava chi dissentiva dal pensiero imposto dall’alto. E’ questa la logica dell’inquisizione, ricordiamolo bene e non dimentichiamolo mai: “Dato che le nostre idee sono vere, tutto ciò che diverge dalla nostra verità è senza dubbio falso e chi lo propone condannabile”. (articolo del Dott. Marco Baranello).

CONTINUA SU: www.newsmeet.net/2012/02/17/giordano-bruno/

PostHeaderIcon Strage di Ustica. Nel 2011 il tribunale condanna ministeri difesa e trasporti

Strage di Ustica del 1980. Un DC9 dell’Itavia precipita nelle acque di Ustica. Muoioni 81 persone di cui 13 bambini non tutti i corpi saranno recuperati. Due ipotesi principali una bomba a bordo od un errore da parte di un veicolo militare che aveva ingaggiato una battaglia con un aereo libico. Spariscono i tracciati radar del giorno della strage, inizia l’insabbiamento, i depistaggi, negli anni successivi alcune morti sospette in ambiente militare. A settembre del 2011 però il tribunale di Palermo condanna i ministeri italiani della difesa e dei trasporti ad un maxi-risarcimento a favore delle famiglie delle vittime. Lo Stato italiano dovrà pagare 100 milioni di euro più spese. Questa sentenza, passata quasi inosservate nei media nazionali, salvo il classico trafiletto sui giornali, riapre una ferita mai rimarginata e di nuovo, soprattutto in momenti di crisi come questa, riporta tutti noi cittadini a pensare all’organizzazione delle nostre istituzioni ed alla necessità, richiesta dai cittadini, di una maggiore trasparenza e fiducia. I tracciati radar non spariscono da soli, c’è chi conosce la verità ma a noi non è dato sapere. L’unica cosa certa è che le istituzioni sono implicate nell’insabbiamento e nel depistaggio, quelle stess istutizioni che scelgono per la nostra vita tutti i giorni.

Fonte: www.newsmeet.net/2012/01/26/strage-di-ustica/

 

PostHeaderIcon Governo Monti, manovra salva Italia e comunicazione politica. Psicologia politica.

– ITALIA — il presidente del consiglio “Mario Monti” non teme di diventare impopolare in quanto non è interessato a ricandidarsi, non ha il peso delle elezioni, non ha il peso dell’elettorato. L’elettorato è composto da tutti i cittadini italiani aventi diritto di voto, così il termine “impopolare” significa non rappresentare realmente il popolo italiano, l’insieme integrato di tutti i cittadini. Le istitutizioni, i Ministri ed il Presidente del consiglio dovrebbero rappresentare il volere di chi essi rappresentano e non essere “impopolari” soprattutto quando non sono stati direttamente eletti, come in questo caso.

Nell’articolo pubblicato su Newsmeet è citato un articolo sul “comprensione e prevenzione del suicidio in psicologia emotocognitiva” del Dott. Marco Baranello, psicologo e scienziato italiano, direttore scientifico SRM Psicologia.
 

Per leggere l’articolo integrale:
http://www.newsmeet.net/2011/12/13/politica-comunicazione/

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