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PostHeaderIcon Sulla libertà di scienza e scienziati. Su Psyreview il nuovo articolo del Dott. Baranello

Il paradosso della scienza: quando la scienza censura ”in nome della scienza”
 

Gli scienziati in genere rivendicano il proprio diritto all’autonomia scientifica e rifiutano la censura ideologica perché la scienza ha necessità di mettersi continuamente in discussione e non può dare mai per certo nessuno dei propri assunti. Questo dovrebbe essere valido per tutti, indipendentemente dalla posizione, dal ruolo e dal titolo degli scienziati. E’ davvero valido per tutti? Oppure esistono scienziati superiori ad altri? La base della scienza dovrebbe essere la parità basata sul diritto della libertà della scienza e degli scienziati.
Però ancora oggi assistiamo al fatto che “in nome della scienza” alcuni gruppi che hanno potere decisionale in ambito scientifico censurino proprio altri liberi scienziati quando mettono in discussione gli assiomi su cui è basato il nostro attuale sistema di convinzioni.
Paradossalmente alcuni scienziati vorrebbero affermare, attraverso atti di censura, la propria superiorità e la superiorità dei propri assunti rispetto agli altri, impedendo ad altri scienziati, quindi ai loro pari, di poter continuare a lavorare, soprattutto quando tali assiomi sono la base su cui si è costituito il potere dominante. Così chi afferma la libertà della scienza dall’alto di un ruolo, nega alla scienza stessa, al di fuori di ciò che essi considerano scientifico, la sua libertà di espressione. E’ come se dicessero “al di fuori di ciò che per noi è scientifico nient’altro può essere scientifico” ovvero “oltre ciò che è a noi noto non può esserci altro a meno che non siamo noi stessi a dirlo!”.
E’ il paradosso della scienza che censura se stessa in nome della scienza. Chi opera una tale censura può realmente chiamarsi scienziato? Oppure dobbiamo iniziare a distinguere tra “scienziati puri” e “pseudo-scienziati”?
L’inquisizione”, così come afferma Giorgio Vitali, giornalista e scrittore esperto in “mercato della salute”, “funziona sempre laddove qualcosa può interferire sul sitema di potere”.

In questo articolo il Dott. Baranello parla di scienza, di libertà e di diritto all’autonomia scientifica. 

Per leggere l’articolo “Sulla libertà di Scienza  Scienziati”
http://lnx.psyreview.org/2010/05/27/scienza-libera/

 

PostHeaderIcon Dall’Italia inizia il futuro della scienza. Si è tenuto uno storico evento già noto come 13 maggio scientifico

già inizia ad essere conosciuto come il “13 maggio scientifico”, parte da Roma un tentativo storico di creare un nuovo ordine delle cose basato sul diritto, sulla libertà, sulle autonomie scientifiche e professionali, contro chi vorrebbe limitare il diritto all’esercizio della libertà di scelta.
 

Un evento dal titolo “Scienza e Moderna Inquisizioni”, tenutosi a Roma, il 13 maggio 2010 organizzato da 68scientifico con la collaborazione della SRM Psicologia, Istituto di Studi Emotocognitivi, International Society of Neuropsychophysiology e con il sito curenaturalicancro e con la partecipazione del chimico e scritto Giorgio Vitali.
 

Nell’atmosfera informale del “Caffé Letterario” a Roma, si è tenuto un incontro storico organizzato da 68Scientifico.org il movimento d’informazione scientifica per la tutela del diritto alla libertà di scelta. Importanti esponenti del panorama scientifico attuale che parte dal nostro paese, l’Italia, innovatori e sviluppatori di nuove concezioni interne a discipline quali la medicina e la psicologia si confrontano a difesa della libertà della scienza e la libertà di scelta di ogni cittadino, nessuno escluso. Sono Marco Baranello, psicologo, Tullio Simoncini, medico-oncologo, Michele Trimarchi, psicologo e Giorgio Vitali, chimico e giornalista. L’evento “Scienza e Moderna Inquisizione” che già inizia ad essere conosciuto come il “13 maggio scientifico”, una data che diverrà una ricorrenza, è stato caratterizzato da una direzione comune, quella di tutelare il diritto alle autonomie scientifico-professionali, il diritto all’informazione, il diritto della libertà di scelta.
 

fonte: articolo integrale su www.68scientifico.org

PostHeaderIcon La psicoterapia vuole escludere gli psicologi dall’ambito della cura

pubblicato un editoriale su Psyreview.org sul caso relativo ai tentativi da parte del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio di estromettere dall’ambito delle cure psicologiche lo psicologo per riservare tale intervento ai soli psicoterapeuti.

Estratto dell’Articolo pubblicato sulla rivista Psyreview.org
Fonte Ufficiale: http://lnx.psyreview.org/2010/03/17/psicologia-terapia/

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PostHeaderIcon Il tentativo dell’Ordine degli Psicologi del Lazio di escludere gli psicologi art. 7 dall’ambito della cura

statua di Giordano Bruno - vittima dell'inquisizione romana 
il tentativo dell’ordine degli psicologi del Lazio di impedire a tutti gli psicologi di poter rilasciare prestazioni sanitarie di cura in ambito psicologico per favorire il business delle scuole di psicoterapia. Escludere gli psicologi nell’ambito della cura per permettere solo agli psicoterapeuti tale forma di intervento clinico-sanitario sembra l’obiettivo dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.
Il pericolo per le scienze psicologiche, per la professione di psicologo e per la salute dell’utenza in ambito psicologico.

pubblicato su www.contrordine.info

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PostHeaderIcon La Psicologia oltre la psicoterapia

un messaggio agli psicologi di unirsi contro le lobby psicoterapiche.

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