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	<title>SRM Ufficio Stampa &#187; Politica Psicologi</title>
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	<description>SRM Psicologia - scienza - ricerche - eventi - comunicati - mass-media</description>
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		<title>Sulla libertà di scienza e scienziati. Su Psyreview il nuovo articolo del Dott. Baranello</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 18:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il paradosso della scienza: quando la scienza censura &#8221;in nome della scienza&#8221;
 
Gli scienziati in genere rivendicano il proprio diritto all&#8217;autonomia scientifica e rifiutano la censura ideologica perché la scienza ha necessità di mettersi continuamente in discussione e non può dare mai per certo nessuno dei propri assunti. Questo dovrebbe essere valido per tutti, indipendentemente dalla posizione, dal ruolo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Il paradosso della scienza: quando la scienza censura &#8221;in nome della scienza&#8221;<br />
 </em></p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati in genere rivendicano il proprio diritto all&#8217;autonomia scientifica e rifiutano la censura ideologica perché la scienza ha necessità di mettersi continuamente in discussione e non può dare mai per certo nessuno dei propri assunti. Questo dovrebbe essere valido per tutti, indipendentemente dalla posizione, dal ruolo e dal titolo degli scienziati. E&#8217; davvero valido per tutti? Oppure esistono scienziati superiori ad altri? La base della scienza dovrebbe essere la parità basata sul diritto della libertà della scienza e degli scienziati.<br />
Però ancora oggi assistiamo al fatto che &#8220;in nome della scienza&#8221; alcuni gruppi che hanno potere decisionale in ambito scientifico censurino proprio altri liberi scienziati quando mettono in discussione gli assiomi su cui è basato il nostro attuale sistema di convinzioni.<br />
Paradossalmente alcuni scienziati vorrebbero affermare, attraverso atti di censura, la propria superiorità e la superiorità dei propri assunti rispetto agli altri, impedendo ad altri scienziati, quindi ai loro pari, di poter continuare a lavorare, soprattutto quando tali assiomi sono la base su cui si è costituito il potere dominante. Così chi afferma la libertà della scienza dall&#8217;alto di un ruolo, nega alla scienza stessa, al di fuori di ciò che essi considerano scientifico, la sua libertà di espressione. E&#8217; come se dicessero &#8220;al di fuori di ciò che per noi è scientifico nient&#8217;altro può essere scientifico&#8221; ovvero &#8220;oltre ciò che è a noi noto non può esserci altro a meno che non siamo noi stessi a dirlo!&#8221;.<br />
E&#8217; il paradosso della scienza che censura se stessa in nome della scienza. Chi opera una tale censura può realmente chiamarsi scienziato? Oppure dobbiamo iniziare a distinguere tra &#8220;scienziati puri&#8221; e &#8220;pseudo-scienziati&#8221;?<br />
L&#8217;inquisizione&#8221;, così come afferma Giorgio Vitali, giornalista e scrittore esperto in &#8220;mercato della salute&#8221;,<em> &#8220;funziona sempre laddove qualcosa può interferire sul sitema di potere&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo il Dott. Baranello parla di scienza, di libertà e di diritto all&#8217;autonomia scientifica. </p>
<p><strong>Per leggere l&#8217;articolo &#8220;Sulla libertà di Scienza  Scienziati&#8221;<br />
</strong><a href="http://lnx.psyreview.org/2010/05/27/scienza-libera/">http://lnx.psyreview.org/2010/05/27/scienza-libera/</a></p>
<p><em> </em></p>
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		<item>
		<title>Dall&#8217;Italia inizia il futuro della scienza. Si è tenuto uno storico evento già noto come 13 maggio scientifico</title>
		<link>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/05/16/scienza-futuro/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 07:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica e Deontologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Vari]]></category>
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		<description><![CDATA[già inizia ad essere conosciuto come il &#8220;13 maggio scientifico&#8221;, parte da Roma un tentativo storico di creare un nuovo ordine delle cose basato sul diritto, sulla libertà, sulle autonomie scientifiche e professionali, contro chi vorrebbe limitare il diritto all&#8217;esercizio della libertà di scelta.
 
Un evento dal titolo &#8220;Scienza e Moderna Inquisizioni&#8221;, tenutosi a Roma, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>già inizia ad essere conosciuto come il &#8220;13 maggio scientifico&#8221;, parte da Roma un tentativo storico di creare un nuovo ordine delle cose basato sul diritto, sulla libertà, sulle autonomie scientifiche e professionali, contro chi vorrebbe limitare il diritto all&#8217;esercizio della libertà di scelta.</em><br />
 </p>
<p>Un evento dal titolo &#8220;Scienza e Moderna Inquisizioni&#8221;, tenutosi a Roma, il 13 maggio 2010 organizzato da 68scientifico con la collaborazione della SRM Psicologia, Istituto di Studi Emotocognitivi, International Society of Neuropsychophysiology e con il sito curenaturalicancro e con la partecipazione del chimico e scritto Giorgio Vitali.<br />
 </p>
<p>Nell’atmosfera informale del “Caffé Letterario” a Roma, si è tenuto un incontro storico organizzato da 68Scientifico.org il movimento d’informazione scientifica per la tutela del diritto alla libertà di scelta. Importanti esponenti del panorama scientifico attuale che parte dal nostro paese, l’Italia, innovatori e sviluppatori di nuove concezioni interne a discipline quali la medicina e la psicologia si confrontano a difesa della libertà della scienza e la libertà di scelta di ogni cittadino, nessuno escluso. Sono Marco Baranello, psicologo, Tullio Simoncini, medico-oncologo, Michele Trimarchi, psicologo e Giorgio Vitali, chimico e giornalista. L’evento “Scienza e Moderna Inquisizione” che già inizia ad essere conosciuto come il “13 maggio scientifico”, una data che diverrà una ricorrenza, è stato caratterizzato da una direzione comune, quella di tutelare il diritto alle autonomie scientifico-professionali, il diritto all’informazione, il diritto della libertà di scelta.<br />
 </p>
<p>fonte: articolo integrale su <a href="http://www.68scientifico.org">www.68scientifico.org</a></p>
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		<title>La psicoterapia vuole escludere gli psicologi dall&#8217;ambito della cura</title>
		<link>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/03/18/psicologia-cura/</link>
		<comments>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/03/18/psicologia-cura/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 09:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Psicologi]]></category>
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		<description><![CDATA[pubblicato un editoriale su Psyreview.org sul caso relativo ai tentativi da parte del Consiglio dell&#8217;Ordine degli Psicologi del Lazio di estromettere dall&#8217;ambito delle cure psicologiche lo psicologo per riservare tale intervento ai soli psicoterapeuti. 
Estratto dell&#8217;Articolo pubblicato sulla rivista Psyreview.org
Fonte Ufficiale: http://lnx.psyreview.org/2010/03/17/psicologia-terapia/

Così spiega il Dott. Marco Baranello, psicologo e fondatore del paradigma emotocognitivo: ”Non stiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>pubblicato un editoriale su Psyreview.org sul caso relativo ai tentativi da parte del Consiglio dell&#8217;Ordine degli Psicologi del Lazio di estromettere dall&#8217;ambito delle cure psicologiche lo psicologo per riservare tale intervento ai soli psicoterapeuti. </em></p>
<p>Estratto dell&#8217;Articolo pubblicato sulla rivista Psyreview.org<br />
Fonte Ufficiale: <a href="http://lnx.psyreview.org/2010/03/17/psicologia-terapia/">http://lnx.psyreview.org/2010/03/17/psicologia-terapia/</a></p>
<p><em><span id="more-160"></span></em></p>
<blockquote><p>Così spiega il Dott. Marco Baranello, psicologo e fondatore del paradigma emotocognitivo: ”Non stiamo condannando la psicoterapia come offerta formativa, ma stiamo cercando di impedire che si possa ridurre alla sola psicoterapia la possibilità formativa degli psicologi nell’ambito delle cure clinico-psicologiche e allo stesso tempo permettere alle persone di scegliere rispetto ad una più ampia possibilità di cura, sempre, ovviamene, nell’ambito sanitario in cui rientrano le prestazioni rilasciate dallo psicologo. Le scuole di psicoterapia non coprono tutte le offerte scientifiche e la scienza è in costante e rapido sviluppo. La nostra posizione valorizza la psicologia, valorizza la formazione universitaria e contemporeaneamente valorizza la competenza ed il merito che solo un incremento della concorrenza sul mercato può determinare, visto che l’utenza sempre più professionalizzata sarà in grado di discriminare non solo sulla promessa di intervento ma sulla dimostrazione dell’efficacia.  Il mercato determinato dalle scelte dell’utenza discriminerà più chiaramente tra ciò che è realmente efficace quindi utile da ciò che non produce risultato. Gli psicoterapeuti non si possono arrogare il diritto esclusivo alle cure psicologiche escludendo lo psicologo a colpi di sanzioni o cercando precedenti in sentenze di tribunale, ma dovrebbero mettersi sul mercato della salute con un’offerta che sappia dimostrare concretamente efficacia e lasciare così all’utenza la libera scelta della cura. La scienza non può essere istituzionalizzata. Chi sceglie la strada della psicoterapia è libero e nessuno psicologo lo vuole impedire ma al contrario gli psicoterapeuti sembrano voler impedire agli stessi colleghi psicologi di poter optare per altre scelte formative nell’ambito della cura psicologica, arrogandosi il diritto di esclusività delle cure in ambito psicologico.”</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il tentativo dell&#8217;Ordine degli Psicologi del Lazio di escludere gli psicologi art. 7 dall&#8217;ambito della cura</title>
		<link>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/03/16/psicologia/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 17:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
il tentativo dell’ordine degli psicologi del Lazio di impedire a tutti gli psicologi di poter rilasciare prestazioni sanitarie di cura in ambito psicologico per favorire il business delle scuole di psicoterapia. Escludere gli psicologi nell’ambito della cura per permettere solo agli psicoterapeuti tale forma di intervento clinico-sanitario sembra l&#8217;obiettivo dell&#8217;Ordine degli Psicologi del Lazio.
Il pericolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft" src="http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/giordano-bruno.jpg" alt="statua di Giordano Bruno - vittima dell'inquisizione romana" width="200" height="200" /> <br />
il tentativo dell’ordine degli psicologi del Lazio di impedire a tutti gli psicologi di poter rilasciare prestazioni sanitarie di cura in ambito psicologico per favorire il business delle scuole di psicoterapia. Escludere gli psicologi nell’ambito della cura per permettere solo agli psicoterapeuti tale forma di intervento clinico-sanitario sembra l&#8217;obiettivo dell&#8217;Ordine degli Psicologi del Lazio.<br />
Il pericolo per le scienze psicologiche, per la professione di psicologo e per la salute dell&#8217;utenza in ambito psicologico.</em></p>
<p><em>pubblicato su <a href="http://www.contrordine.info">www.contrordine.info</a> </em></p>
<p><span id="more-141"></span><em></em></p>
<p>Il rischio è molto alto. L’Ordine degli Psicologi del Lazio attraverso sanzione cerca di obbligare i tribunali a confermare sanzioni verso gli psicologi che operano nel settore clinico-sanitario quindi che rilasciano prestazioni sanitarie di cura in ambito psicologico attraverso strumenti quali il colloquio psicologico utilizzato per finalità terapeutico-riabilitative.<br />
Qualora l’Ordine riuscisse a creare un precedente in tale senso, potrebbe impedire di fatto a tutti gli psicologi, ed è il loro intento dichiarato, di lavorare elargendo cure di tipo psicologico e di fatto obbligandolo non solo per via mediatica, come sta facendo oggi, ma anche attraverso “giurisprudenza” ad iscriversi ad una scuola privata di psicoterapia che, come sappiamo, sono tutte obbligatoriamente supportate da docenti universitari.</p>
<p>Per l’ordine degli psicologi del Lazio qualora uno psicologo sapesse che può curare in ambito psicologico, ovvero elargisse prestazioni sanitarie di cura per finalità terapeutico-riabilitative in ambito psicologico quindi con l’ausilio di strumenti psicologico-clinici e non con la sola psicoterapia, questo sarebbe (per l’ordine del Lazio) un pericolo per l’utenza psicologica che potrebbe  scegliere cure non all’altezza.<br />
Di fatto affermano che solo lo psicoterapeuta abbia competenza e capacità di aiutare una persona nella soluzione di disturbi, sintomi e problemi (disconfermando quanto essi stessi hanno scritto sul notiziario degli psicologi del Lazio n. 6/7 2009 pag. 64-65 dove invece dicono chiaramente che lo psicologo cura e tratta disturbi).<br />
Sappiamo però che lo psicoterapeuta può anche non avere competenze universitarie in psicologia (l’accesso alla psicoterapia è garantito anche ai medici e viene rilasciato come titolo di equipollenza anche per le specializzazioni universitarie di area psicologica compresa quella di “valutazione e consulenza”).</p>
<p>Purtroppo le scuole di psicoterapia non coprono tutto il panorama scientifico né nazionale né internazionale, visto che il riconoscimento di una scuola di psicoterapia è soltanto un riconoscimento giuridico per il rilascio di un titolo e non un riconoscimento scientifico. Infatti si riconosce una specifica sede di una scuola e non la scuola di pensiero.<br />
Altrimenti la scienza diverrebbe istituzionalizzata e ciò sarebbe incostituzionale.</p>
<p>L’Ordine degli Psicologi del Lazio opera una manipolazione terminologica e dove appare il termine “terapia” e “terapeutico” sotto la voce “abilitazione e riabilitazione psicologica” non tiene ciò in considerazione.</p>
<p>Molto spesso sentiremo dire dall’Ordine, da chi è poco informato o da chi vuole indirizzare in certe specifiche direzioni che lo psicologo non cura perché non c’è scritto nell’art. 1 della L. 56/89. Però dicono che lo psicologo fa consulenza!!! Ma se andiamo a vedere non c’è scritto neanche questo nell’art. 1 della L. 56/89.<br />
Quando facciamo notare che il concetto di terapia è esplicitato nel tariffario sotto la voce abilitazione e riabilitazione (che compare dell’art. 1 della L. 56/89 come prestazione dello psicologo) non viene tenuto in considerazione.<br />
Mentre dichiarano che l’art. 3 della L. 56/89 affermi che lo psicoterapeuta possa curare. Facciamo quindi notare che in concetto di cura e terapia non è indicato né nell’art. 3 né sul tariffario sotto la voce psicoterapia ma compare solo sotto abilitazione e riabilitazione, l’Ordine afferma che in realtà è implicito nel concetto di psicoterapia.</p>
<p>Quindi, in sintesi, il concetto di terapia e terapeutico è esplicito sotto abilitazione-riabilitazione ed è soltanto implicito secondo interpretazione dell’Ordine sotto psicoterapia. Ma per l’ordine conta di più un concetto implicito da loro così interpretato più di quello esplicito. E se lo psicologo dichiara di svolgere attività sanitaria ai sensi del D.M. 17/05/2002 quindi di diagnosi, cura e riabilitazione in ambito psicologico è passibile di sanzione fino alla radiazione perché per l’Ordine lo psicologo non può curare con la psicologia. Per l’ordine solo lo psicoterapeuta può curare con la psicologia.</p>
<p>Ma come abbiamo più volte fatto notare uno psicoterapeuta può anche non avere competenze in psicologia, visto che l’accesso è garantito anche ai medici senza laurea in psicologia. Per l’ordine quindi se lo psicoterapeuta cura con la psicologia, anche il medico che si specializza in psicoterapia può curare con la psicologia anche se non è psicologo anche se non ha laurea in psicologia.</p>
<p>La posizione dell’ordine del Lazio sembra interessata a favorire il business delle scuole di psicoterapia ed una cultura della psicologia come limitata al terzo settore, escludendo di fatto tutti gli psicologi dell’indirizzo clinico dall’attività clinica per la quale invece hanno studiato anni.</p>
<p>Gli psicologi hanno paura della sanzione e tendono quindi a sparpagliarsi senza dare retta alla logica che vede nell’unione la forza di una comunità. Gli psicologi sparpagliati ed impauriti aderiscono ad un sistema e lasciano soli coloro che invece si impegnano nella battaglia per il diritto di tutti.<br />
Se gli psicologi si unissero se facessero valere le proprie posizioni questo dovrà essere tenuto in considerazione necessariamente, perché le leggi permettono di regolare ciò che viene promosso dalla società civile in quanto è la base della democrazia.</p>
<p>L’oligarchia e la dittatura invece impediscono il diritto al dissenso, impediscono di fatto ad una comunità di poter dare voce alle proprie posizioni.</p>
<p>Il pericolo è davvero molto alto… ma pochi lo sanno e pochi fanno qualcosa. Il rischio è anche che le posizioni che si sviluppano in Italia per mano del potere ordinistico possano arrivare nel resto d’Europa. Questo per noi è un grande pericolo soprattutto per l’utenza psicologica che vedrà drasticamente ridotta l’offerta sanitaria basata sulla competenza in favore di un’offerta basata soltanto sul titolo.<br />
Invitiamo tutti gli psicologi estranei ai giochi di potere delle scuole di psicoterapia di unirsi e di farlo prima che ciò possa dilagare.</p>
<p>Stiamo cercando di organizzare un evento che coinvolga psicologi italiani e del resto d’europa in una protesta contro tale forme che consideriamo veri atti di abuso di posizione dominante da parte di alcuni ordini.</p>
<p>Per informazioni è possibile contattare la SRM Psicologia che da 10 anni porta avanti questa battaglia per il diritto alle cure psicologiche, per l’indipendenza della scienza dai giochi di potere istituzionalizzati, in favore di una psicologia scientifica basata sulle prove di efficacia per lo sviluppo del merito e la tutela della competenza.</p>
<p><em>Chi si sente minacciato dalle cure psicologiche è solo il business delle scuole di psicoterapia.</em></p>
<p>Email: <a href="mailto:segreteria@srmpsicologia.com">segreteria@srmpsicologia.com</a><br />
Oppure: Tel. 06.8418055 – +3968418055</p>
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		<title>La Psicologia oltre la psicoterapia</title>
		<link>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/02/22/la-psicologia-oltre-la-psicoterapia/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 12:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica e Deontologia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Psicologi]]></category>
		<category><![CDATA[Professione]]></category>

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		<description><![CDATA[un messaggio agli psicologi di unirsi contro le lobby psicoterapiche.

Pochi sanno che per diventare psicoterapeuta non è necessario avere conoscenze universitarie in psicologia, non è necessaria la laurea in psicologia, né è necessario essere abilitato alla professione di psicologo, infatti anche un laureato in medicina, quindi senza conoscenze psicologiche, può diventare psicoterapeuta.
Perché questo?
Per il semplice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>un messaggio agli psicologi di unirsi contro le lobby psicoterapiche.</em></p>
<p><span id="more-128"></span></p>
<p>Pochi sanno che per diventare psicoterapeuta non è necessario avere conoscenze universitarie in psicologia, non è necessaria la laurea in psicologia, né è necessario essere abilitato alla professione di psicologo, infatti anche un laureato in medicina, quindi senza conoscenze psicologiche, può diventare psicoterapeuta.</p>
<p>Perché questo?</p>
<p>Per il semplice fatto che la psicoterapia NON E&#8217; la terapia psicologica, non è assimilabile alla cura in ambito psicologico.</p>
<p>Le cure in ambito psicologico (terapia diagnostica, terapia di sostegno, terapia riabilitativa, terapia preventiva) sono riservate allo psicologo così come le cure mediche sono riservate al medico. La psicoterapia non è la psicologia.</p>
<p>Lo psicologo professionista infatti è l&#8217;unico abilitato all&#8217;uso di strumenti conoscitivi e di intervento in ambito psicologico (art. 1 L. 56/89 che regola la professione di psicologo) per finaità sanitarie (quindi ascrivibili a diagnosi, cura e riabilitazione ai sensi del D.M. 17/05/2002) in ambito psicologico.</p>
<p>Però chi tutto questo lo ignora è proprio lo psicologo.</p>
<p>Le scuole di psicoterapia sostenute da docenti universitari fanno si che passi un&#8217;informazione durante la formazione degli psicologi che lo psicologo non può curare in ambito psicologico problemi di tipo psicologico ma può farlo lo psicoterapeuta anche se non è laureato in psicologia ed anche se non è iscritto all&#8217;ordine degli psicologi (vedi sopra).</p>
<p>Questo è un paradosso. Lo psicologo studia psicologia, ci sono indirizzi universitari di psicologia clinica (clinica identifica sia il lavoro con il paziente che nei confronti della patologia), fa un tirocinio pratico, sostiene un esame di Stato, si abilitata all&#8217;esercizio della professione di psicologo ma non può utilizzare gli strumenti clinici e sua disposizione per curare ovvero ottenere effetti terapeutico-riabilitative in ambito psicologico? Ma dove è scritto? Non c&#8217;è una legge che indichi cosa sia proceduralmente la psicoterapia. Non c&#8217;è una legge che indichi che la psicoterapia sia la terapia psicologica. Il tariffario degli psicologi riporta il termine terapia e terapeutico sotto riabilitazione ma non sotto psicoterapia!</p>
<p>C&#8217;è qualcuno a cui conviene che lo psicologo rimanga ignorante rispetto a ciò che per legge può fare?</p>
<p>Dire allo psicologo abilitato all&#8217;esercizio della professione di psicologo che non può curare problemi psicologici con strumenti psicologici sarebbe come dire ad un medico abilitato all&#8217;esercizio della professione di medico che non possa curare problemi di natura medica con strumenti medici.</p>
<p>Questo gioco parte soltanto da una comunicazione. Una comunicazione portata avanti da una fortissima lobby di potere legata alle scuole di psicoterapia. Infatti le scuole di psicoterapia sono TUTTE PRIVATE.</p>
<p>Lo psicologo però viene frammentato, vive in un contesto in cui tutti gli dicono che le cose stanno così, quindi è costretto ad aderirvi se non vuole sentirsi escluso ed accetta tale pensiero, tale concezione in modo in genere passivo. Addirittura non è infrequente sentire due laureati in psicologia ad indirizzo clinico chiedersi quale scuola di specializzazione in psicoterapia scegliere, come se lo dessere come ovvio, come scontato.</p>
<p>Quando però facciamo leggere le norme ed i documenti lo psicologo inizia a vedere luce oltre le tenebre della gabbia della comunicazione in cui era immerso.</p>
<p>Ma può capitare che chi cerca di lottare per far emergere la verità si trova immediatamente attaccatto da gruppi molto potenti che detengono il potere istituzionalizzato e cercano di limitare l&#8217;esercizio delle attività cliniche dello psicologo anche attraverso sanzioni.</p>
<p>L&#8217;Ordine degli psicologi del Lazio ad esempio ha &#8220;minacciato&#8221; di sanzione tutti i neuropsicologi che utilizzino la dicitura neuropsicologo senza aver frequentato una specializzazione universitaria in neuropsicologia. Con un articolo hanno cancellato tutti i neuropsicologi che lavoravano da anni nel settore.</p>
<p>Gli psicologi però non si uniscono, si frammentano, non hanno infatti un punto di riferimento che sappia sostenere le proprie ragioni.</p>
<p>E&#8217; per questo che 10 anni fa si costituiva la SRM Psicologia, un&#8217;associazione che cerca di portare sviluppo scientifico e professionale nell&#8217;ambito psicologico. Un punto di riferimento per gli psicologi che credono fermamente nella capacit di cura degli interventi sanitari di tipo psicologico, un punto di incontro per tutti quegli psicologi che si sentono minacciati nella loro autonomia da parte delle lobby di potere, uno strumento per unire gli psicologi sotto la voce forte di una psicologia scientifica e di una professione che sia proiettata al futuro.</p>
<p>Per aderire al progetto, per offrire il tuo sostegno di psicologo, per essere parte attiva nel processo di sviluppo della psicologia, per aderire ad una comunità che sappia dare voce ai tuoi pensieri e alle tue idee, è possibile sottoscrivere la SRM CARD 2010. Il tuo contributo allo sviluppo comune.</p>
<p><a href="http://www.srmpsicologia.com/tessera">www.srmpsicologia.com/tessera</a></p>
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