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Corsi di pittura acquisire una competenza che rimarrà tua per sempre
Artingout, un nuovo servizio per lo sviluppo, la promozione e la tutela dell’arte e degli artisti presenta i suoi primi corsi di formazione di pittura olio su tela. I corsi sono basati sul concetto del “learn by doing” (imparare facendo) per cui l’allievo è immediatamento inserito a contatto diretto con la realizzazione dell’opera d’arte. I corsi di pittura artingout sono divisi in corsi base e corsi specialistici tra cui il corso di paesaggio, di natura morta, di ritratto e di nudo artistico. Supervisore è l’artista figurativo Gianni Baranello. I primi corsi si terranno nella città di Monterotondo (Roma) ma nel 2013 è prevista l’apertura della sede Romana e forse, di quella Milanese.
Per informazioni: www.artingout.com/formazione/corsi-arte/corso-pittura/
Governo Monti, manovra salva Italia e comunicazione politica. Psicologia politica.
– ITALIA — il presidente del consiglio “Mario Monti” non teme di diventare impopolare in quanto non è interessato a ricandidarsi, non ha il peso delle elezioni, non ha il peso dell’elettorato. L’elettorato è composto da tutti i cittadini italiani aventi diritto di voto, così il termine “impopolare” significa non rappresentare realmente il popolo italiano, l’insieme integrato di tutti i cittadini. Le istitutizioni, i Ministri ed il Presidente del consiglio dovrebbero rappresentare il volere di chi essi rappresentano e non essere “impopolari” soprattutto quando non sono stati direttamente eletti, come in questo caso.
Nell’articolo pubblicato su Newsmeet è citato un articolo sul “comprensione e prevenzione del suicidio in psicologia emotocognitiva” del Dott. Marco Baranello, psicologo e scienziato italiano, direttore scientifico SRM Psicologia.
Per leggere l’articolo integrale:
http://www.newsmeet.net/2011/12/13/politica-comunicazione/
Paolo Angelani. Artista neorealista ed uomo politico. La sua vita in Scena a Monterotondo
– Monterotondo — Gli ultimi anni della vita di Paolo Angelani, artista e pittore neo-realista, messi in scena allo Scardelletti di Monterotondo (Roma) sabato 10 dicembre 2011 alle ore 21.00 con replica domenica 11 dicembre alle ore 18.00 ingresso gratuito. Opera teatrale in atto unico diretta da Edgardo Prosperi con Massimiliano Prosperi (nel ruolo di Paolo Angelani), Matilde Pietrollini (la madre), Luisa Falletta (Anna), Claudio Tempesta (l’amico Giuliano) e Giulia Marcaccio (Pia). Musiche originali composte dal Maestro Osvaldo Belli. Ho conosciuto Enrico Angelani, fratello di Paolo, recentemente e per mera casualità. Come spesso accade il “caso”, a posteriore, diviene “destino”. Enrico Angelani è un personaggio dai modi garbati, dalla spiccata intelligenza ed apertura mentale e a lui vanno i miei ringraziamenti, sia personalmente che come cittadino di Monterotondo, per avermi offerto la possibilità di conoscere una figura artistica come Paolo Angelani. Provenendo da una famiglia di artisti pittori di Monterotondo (Gianni Baranello e il recentemente scomparso Franco Baranello), ho sentito l’esigenza di scrivere queste poche righe sull’opera teatrale “Vita e Passioni di un noto Pittore” di Edgardo Prosperi nella speranza che la città di Monterotondo sappia valorizzare i numerosi talenti artistici presenti, storicamente a attualmente, sul proprio territorio.
Articolo del Dott. Marco Baranello su http://www.newsmeet.net/2011/12/11/paolo-angelani/
Scienza e conoscenza tra libertà e censura
Ancora oggi, in modo incessante, senza soluzione di continutià, ci troviamo a rammentare di un pericoloso atteggiamento, un pericoloso modus operandi che potrebbe serpeggiare in alcune istituzioni, università, ordini professionali nei confronti della scienza, del libero pensiero. Ogni volta si attualizzano figure come Giordano Bruno o Galileo. Siamo in Italia, momento storico attuale. Il Presidente Giorgio Napolitano ha ricordato che 3 italiani su 10 sono raccomandati. Quindi, la conseguenza è che in ogni contesto istituzionale il 30% sono dei raccomandati. Persone che quindi non andranno contro le ideologie (politiche, scientifiche, ecc.) di chi gli ha trovato una poltrona e non possiamo di certo escludere che tali persone possano rivestire posizioni dominanti o di rappresentanza. Allora, in questo clima, che fiducia possiamo avere nelle nostre istituzioni? In questo clima rientra perfettamente la preoccupazione di chi come noi, si trova costretto a lottare da anni per la tutela della libertà della scienza, della libertà di cura e della libertà di scelta. Possiamo pensare che il 30% dei raccomandati possa essere ovunque, nelle università, nella magistratura e nei suoi consulenti tecnici, negli ordini, nella politica, nella sicurezza, nella comunicazione. Ecco che quando si ingaggia una vera e propria battaglia verso la tutela del diritto alla libertà della scienza dobbiamo tenere in considerazione di questo reale e grave pericolo. 30% di persone inserite ovunque, che se investissero cariche con potere decisionale sarebbero pericolose in quanto potrebbero essere legate ideologicamente tra loro, quindi non identificabili e, ancora più pericoloso, essere considerate la maggioranza, la prassi, la convenzione! In questa situazione allarmante si inserisce perfettamente un articolo sulla scienza e la conoscenza, sulla libertà e la censura, pubblicato da mewsmeet.net in cui si cerca di porre in evidenza il pericolo associato ad atteggiamenti di censura della scienza e della libera iniziativa in ambito scientifico da parte di tradizionali sfere di potere, appunto, spesso ideaologicamente legate tra loro.
Rimandiamo quindi alla lettura dell’articolo eventuali approfondimenti sul tema. http://www.newsmeet.net/2011/11/20/scienza-conoscenza-censura/
Etica degli investimenti in arte. Investire sul merito.
Investire in arte, soprattutto in tempo di crisi, può essere davvero un’ottima opportunità in quanto si possono trovare veri e propri affari. Ma l’investimento in arte, ci suggerisce il portale artingout che si occupa si promozione del talento artistico, ha oggi una vera e propria necessità di tornare ad essere etico. Per etica dell’investimento in arte si vuole intendere la capacità di investire in un valore estetico che si armonizzare con il valore commerciale. Oggi sembra ormai consuetudine, per alcuni gruppi di potere in ambito artistico, spesso legati ai soliti nomi noti delle gallerie d’arte, determinare dall’alto il mercato, anziché attendere che sia la base dei collezionisti, degli amanti dell’arte, a scegliere gli artisti meritevoli, i creativi, i veri talenti. Spesso il mercato è quindi determinato apriosticamente. Questo però può portare ad investimenti che nel futuro potrebbero rivelarsi “bolle di sapone”. Artingout suggerisce di focalizzare quindi l’attenzione sulla riscoperta dell’etica nell’investire in arte, riconoscere quindi il valore estetico ed il talento, ciò che potrebbe entrare a far parte del patrimonio artistico e culturale comune, ciò che può essere parte integrante della storia dell’arte. Un investimento etico è l’investimento con il maggiore valore commerciale!



