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	<title>SRM Ufficio Stampa</title>
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	<description>SRM Psicologia - scienza - ricerche - eventi - comunicati - mass-media</description>
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		<title>Psicologia Emotocognitiva e Depressione nel Post-Partum</title>
		<link>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/07/06/psicologia-depressione-post-partum/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 10:39:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza & Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[il nuovo articolo del Dott. Baranello in tema di psicologia emotocognitiva
 
Articolo Full-Text su: PSYRVIEW
 
In questo articolo, ricco di nuove nozioni emotocognitive, il Dott. Baranello, psicologo e scienziato italiano, fondatore del paradigma emotocognitivo e della sua applicazione psicologica nota come psicologia emotcognitiva, spiega come i fenomeni depressivi nel post-partum (la cosiddetta depressione post-partum) sia meglio concepibile seguendo lo schema del loop disfunzionale senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>il nuovo articolo del Dott. Baranello in tema di psicologia emotocognitiva<br />
 </em></p>
<p style="text-align: justify;">Articolo Full-Text su: <a href="http://lnx.psyreview.org/2010/07/06/depressione-post-partum/">PSYRVIEW</a><br />
 </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin: 0px 10px; border: 0px;" title="depressione nel post-partum" src="/stampa/usiimg/Incinta.jpg" alt="" width="160" height="160" />In questo articolo, ricco di nuove nozioni emotocognitive, il Dott. Baranello, psicologo e scienziato italiano, fondatore del paradigma emotocognitivo e della sua applicazione psicologica nota come psicologia emotcognitiva, spiega come i fenomeni depressivi nel post-partum (la cosiddetta depressione post-partum) sia meglio concepibile seguendo lo schema del loop disfunzionale senza creare false associazioni tra disturbo depressivo nel post-partum e fenomeni antisociali come l&#8217;infanticidio. Per Baranello le cause di ogni disturbo psicofisiologico sono simultanea all&#8217;effetto e in campo psicologico è necessario cambiare completamente ottica rispetto a vecchie concezioni di tipo simbolico, anzi, ogni disturbo avrebbe alla sua base sempre una sola causa che non va però rintracciata nel passato o in dinamiche simboliche.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-251"></span></p>
<p style="text-align: justify;"> La psicologia, per Baranello, ha necessità quindi di spostarsi sul versante della psicologia scientifica anziché rimanere ancorata ad una ormai anacronistica psicologia filosofica di tipo astratto-simbolista. Le teorie emotocognitive propongono di considerare la depressione con esordio nel post-partum, così come ogni altro problema clinico, come un processo organizzativo di regolazione volontaria dei processi involontari condizionato da una mancata o errata educazione circa i reali processi di funzionamento sistemico. Significa che ogni azione di contrasto psicologica, ambientale, sociale che vada direttamente ad interferire con i processi fisiologici di autoregolazione sistemica va considerata il primo fattore di rischio patogenetico. Questo cambia l&#8217;ottica circa la costruzione di programmi di cura in ambito sanitario ed apre la strada a nuove forme di prevenzione in ambito non-sanitario (informazione di massa, educazione,&#8230;) basate sul nuovo corpus di conoscenza proposte dal paradigma emotocognitivo. Per Baranello infine non può esistere nessuna associazione tra depressione nel post-partum ed infantidici, creare un legame tra un fenomeno come la depressione che altro non è che il nome attribuito ad un complesso di sintomi codificati da un osservatore e fatti confluire in un dato statistico ed un altro fenomeno come l&#8217;omicidio, sarabbe come rintracciare nel parto la causa della depressione nel post-partum. Nessun programma di prevenzione può tenere conto di una simile associazione, così come nessun programma terapeutico in ambito sanitario o nessun programma di informazione mediatica quando basato su assiomi ormai anacronistici. La possibilità di prevenzione è basata sulla capacità della comunità di far proprie quindi assorbine nuove conoscenze che siano più vicine alla realtà funzionale del nostro organismo.<br />
 </p>
<p style="text-align: justify;">Fonte originale:<br />
<a href="http://lnx.psyreview.org/2010/07/06/depressione-post-partum/">http://lnx.psyreview.org/2010/07/06/depressione-post-partum/</a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dott.ssa Maduli su Donna Moderna psicologia emotocognitiva per l&#8217;età evolutiva</title>
		<link>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/07/01/donna-moderna-psicologia/</link>
		<comments>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/07/01/donna-moderna-psicologia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 08:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia & Media]]></category>

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		<description><![CDATA[SRM Psicologia &#8211; le scienze psicologiche nei mass-media
 
Anno XXIII &#8211; N. 26 &#8211; Donna Moderna
Dott.ssa Letizia Maduli
psicologo, direttore centri di psicologia emotocognitiva per l&#8217;infanzia, l&#8217;adolescenza e la famiglia
Intervista su Donna Moderna in tema di psicologia emotocognitiva dell&#8217;età evolutiva
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>SRM Psicologia &#8211; le scienze psicologiche nei mass-media<br />
 </em></p>
<p><strong>Anno XXIII &#8211; N. 26 &#8211; Donna Moderna<br />
</strong>Dott.ssa Letizia Maduli<br />
psicologo, direttore centri di psicologia emotocognitiva per l&#8217;infanzia, l&#8217;adolescenza e la famiglia<br />
Intervista su Donna Moderna in tema di psicologia emotocognitiva dell&#8217;età evolutiva</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Psicologia Emotocognitiva nei Mass-Media: aggiornamento</title>
		<link>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/06/15/psicologia-mass-media/</link>
		<comments>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/06/15/psicologia-mass-media/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 09:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia & Media]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[SRM Psicologia e mass-media: nuove interviste
 
10 giugno 2010 Radio Kiss Kiss
Dott. Marco Baranello
psicologo e scienziato
fondatore del paradigma emotocognitivo
direttore scientifico SRM &#38; ISTEM
Argomento: immaginario erotico femminile e maschile secondo i dati del sondaggio di area sessuologica in tema di fantasie erotiche condotto dal gruppo SRM Psicologia
 
9 giugno 2010 Donna Moderna
Dott.ssa Letizia Maduli
psicologo
dir. Dip. psicologia emotocognitiva per l&#8217;età evolutiva e adolescenza
Argomento: comprensione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>SRM Psicologia e mass-media: nuove interviste<br />
 </em></p>
<p><strong>10 giugno 2010 Radio Kiss Kiss<br />
</strong>Dott. Marco Baranello<br />
psicologo e scienziato<br />
fondatore del paradigma emotocognitivo<br />
direttore scientifico SRM &amp; ISTEM</p>
<p>Argomento: immaginario erotico femminile e maschile secondo i dati del sondaggio di area sessuologica in tema di fantasie erotiche condotto dal gruppo SRM Psicologia</p>
<p><strong> <br />
9 giugno 2010 Donna Moderna<br />
</strong>Dott.ssa Letizia Maduli<br />
psicologo<br />
dir. Dip. psicologia emotocognitiva per l&#8217;età evolutiva e adolescenza</p>
<p>Argomento: comprensione e valutazione di alcuni fenomeni psico-sociali in età evolutiva, gestione genitoriale degli effetti di atti offensivi sviluppati nei contesti sociali in cui è inserito il minore</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RAI &#8211; Radio Anch&#8217;Io intervento Dott. Baranello su primo viaggio su Marte</title>
		<link>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/06/04/spazio-viaggio-marte/</link>
		<comments>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/06/04/spazio-viaggio-marte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 08:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia & Media]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[4 giugno 2010 &#8211; Radio Rai &#8211; Radio Anch&#8217;Io &#8211; viaggio su Marte
 
Intervento del Dott. Marco Baranello, psicologo e scienziato, fondatore delle teorie emotocognitive in merito alla &#8221;simulazione del primo viaggio dell&#8217;uomo su marte&#8221; relativo all&#8217;esperimento, svolto in Russia a partire dal 3 giugno 2010, nel quale sei persone simuleranno un viaggio di 520 giorni verso Marte. Il Dott. Baranello risponde circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>4 giugno 2010 &#8211; Radio Rai &#8211; Radio Anch&#8217;Io &#8211; viaggio su Marte<br />
 </em></p>
<p>Intervento del Dott. Marco Baranello, psicologo e scienziato, fondatore delle teorie emotocognitive in merito alla &#8221;simulazione del primo viaggio dell&#8217;uomo su marte&#8221; relativo all&#8217;esperimento, svolto in Russia a partire dal 3 giugno 2010, nel quale sei persone simuleranno un viaggio di 520 giorni verso Marte. Il Dott. Baranello risponde circa gli aspetti psicologici e le reazioni alla situazione di deprivazione sensoriale a cui possono essere sottoposti gli astronauti.</p>
<p style="text-align: justify;">Spieghiamo in breve il senso, in termini tecnici, dell&#8217;intervento del Dott. Baranello ai lettori di SRM Psicologia Ufficio Stampa. Così come suggeriscono le teorie emotocognitive del nostro direttore scientifico ogni stimolo, sia esso esogeno che endogeno relativamente all&#8217;organismo che esperisce, produce attivazione che porta inevitabilmente all&#8217;attivazione conseguente delle cortecce motorie e quindi dei muscoli attraverso il sistema nervoso periferico. L&#8217;impossibilità di svolgimento dell&#8217;azione, quindi di scarica dell&#8217;attivazione (tensione) produce un ritorno afferente del segnale che inibisce su base volontaria l&#8217;azione creando un circuito chiuso di retroazione del segnale all&#8217;interno del sistema, quindi contratture muscolari, che possono amplificare la normale attivazione dovuta alla prima reazione dell&#8217;organismo e trasformarsi in risposta sintomatologica. Il segnale infatti, di natura elettrochimica può arrivare ad invadere effettori con minore resistenza. Di qui si svilupperebbero reazioni classicamente definite &#8221;psicosomatiche&#8221;. In stati di deprivazione, ovvero con un basso scambio dell&#8217;informazione, intesa come segnale di attivazione, sostiene Baranello, le risposte più frequenti sono quelle che alimentano il &#8220;pensiero sul pensiero&#8221; e che si possono tradurre in atteggiamenti &#8220;paraonoidi&#8221; o risposte depressive come reattive all&#8217;ansia, nonché tutta la gamma delle risposte psicofisiologiche. Per le teorie emotocognitive di Baranello, va ricordato, tutte le forme cosiddette patologiche hanno un&#8217;unica origine, una sola causa legata all&#8217;amplificazione intra-sistemica dei segnali a causa del processo psicofisiologico di attivazione inibitoria dell&#8217;azione. La modalità e la capacità di organizzazione in funzione della situazione di deprivazione determinerà, in termini probabilistici, la sanità o la patogenesi.<br />
Questa è la base delle teorie sistemico-relativiste emotocognitive sviluppate dal Dott. Marco Baranello.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sulla libertà di scienza e scienziati. Su Psyreview il nuovo articolo del Dott. Baranello</title>
		<link>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/05/27/baranello-scienza-liberta/</link>
		<comments>http://lnx.srmpsicologia.com/stampa/2010/05/27/baranello-scienza-liberta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 18:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica e Deontologia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Psicologi]]></category>
		<category><![CDATA[Professione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza & Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il paradosso della scienza: quando la scienza censura &#8221;in nome della scienza&#8221;
 
Gli scienziati in genere rivendicano il proprio diritto all&#8217;autonomia scientifica e rifiutano la censura ideologica perché la scienza ha necessità di mettersi continuamente in discussione e non può dare mai per certo nessuno dei propri assunti. Questo dovrebbe essere valido per tutti, indipendentemente dalla posizione, dal ruolo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Il paradosso della scienza: quando la scienza censura &#8221;in nome della scienza&#8221;<br />
 </em></p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati in genere rivendicano il proprio diritto all&#8217;autonomia scientifica e rifiutano la censura ideologica perché la scienza ha necessità di mettersi continuamente in discussione e non può dare mai per certo nessuno dei propri assunti. Questo dovrebbe essere valido per tutti, indipendentemente dalla posizione, dal ruolo e dal titolo degli scienziati. E&#8217; davvero valido per tutti? Oppure esistono scienziati superiori ad altri? La base della scienza dovrebbe essere la parità basata sul diritto della libertà della scienza e degli scienziati.<br />
Però ancora oggi assistiamo al fatto che &#8220;in nome della scienza&#8221; alcuni gruppi che hanno potere decisionale in ambito scientifico censurino proprio altri liberi scienziati quando mettono in discussione gli assiomi su cui è basato il nostro attuale sistema di convinzioni.<br />
Paradossalmente alcuni scienziati vorrebbero affermare, attraverso atti di censura, la propria superiorità e la superiorità dei propri assunti rispetto agli altri, impedendo ad altri scienziati, quindi ai loro pari, di poter continuare a lavorare, soprattutto quando tali assiomi sono la base su cui si è costituito il potere dominante. Così chi afferma la libertà della scienza dall&#8217;alto di un ruolo, nega alla scienza stessa, al di fuori di ciò che essi considerano scientifico, la sua libertà di espressione. E&#8217; come se dicessero &#8220;al di fuori di ciò che per noi è scientifico nient&#8217;altro può essere scientifico&#8221; ovvero &#8220;oltre ciò che è a noi noto non può esserci altro a meno che non siamo noi stessi a dirlo!&#8221;.<br />
E&#8217; il paradosso della scienza che censura se stessa in nome della scienza. Chi opera una tale censura può realmente chiamarsi scienziato? Oppure dobbiamo iniziare a distinguere tra &#8220;scienziati puri&#8221; e &#8220;pseudo-scienziati&#8221;?<br />
L&#8217;inquisizione&#8221;, così come afferma Giorgio Vitali, giornalista e scrittore esperto in &#8220;mercato della salute&#8221;,<em> &#8220;funziona sempre laddove qualcosa può interferire sul sitema di potere&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo il Dott. Baranello parla di scienza, di libertà e di diritto all&#8217;autonomia scientifica. </p>
<p><strong>Per leggere l&#8217;articolo &#8220;Sulla libertà di Scienza  Scienziati&#8221;<br />
</strong><a href="http://lnx.psyreview.org/2010/05/27/scienza-libera/">http://lnx.psyreview.org/2010/05/27/scienza-libera/</a></p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
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